PA e intelligenza artificiale: nuove regole UE e formazione
AI Act e sandbox per la PA: cosa cambia dopo il voto del 16 giugno 2026, l’avviso del TAR Lazio e i percorsi formativi per governare l’intelligenza artificiale
24 GIUGNO 2026
Gli emendamenti al Digital Omnibus on AI (un pacchetto normativo della Commissione europea pensato per semplificare e rendere più attuabile l’AI Act senza abbassarne il livello di tutela), approvati dal Parlamento europeo il 16 giugno 2026, offrono alla Pubblica Amministrazione uno strumento concreto per innovare: i sandbox.
Si tratta di ambienti a perimetro controllato in cui l’operatore pubblico può sviluppare progetti di intelligenza artificiale al tavolo dell’autorità di vigilanza, ottenendo indicazioni preventive. L’obiettivo non è deregolamentare, ma sbloccare la paralisi da attesa che frena l’adozione dell’AI negli Enti.
Si ripropone una domanda inevitabile: come usare l’intelligenza artificiale negli ambienti di lavoro pubblici in sicurezza? Tra rischi di compliance, tutela del dato personale e responsabilità del funzionario, la sicurezza è la precondizione di ogni innovazione, un tema su cui anche la formazione specialistica gioca un ruolo decisivo.