Finanza locale, l’ANCI: più flessibilità per i Comuni, servono risorse e margini di manovra
Parere favorevole al Documento di finanza pubblica 2026, ma l’associazione dei Comuni lancia un appello al Governo: aumentano costi e servizi da garantire ai cittadini, mentre si restringono gli spazi finanziari degli Enti locali
22 MAGGIO 2026
I Comuni italiani continuano a garantire equilibrio nei conti pubblici e responsabilità istituzionale, ma la tenuta finanziaria degli enti locali rischia di diventare sempre più complessa. È questo il messaggio lanciato dall’ANCI nel corso della Conferenza Unificata del 21 maggio 2026 dedicata al Documento di finanza pubblica 2026.
A rappresentare l’associazione dei Comuni italiani è stata Elena Carnevali, che ha espresso un parere favorevole al documento programmatico, accompagnandolo però con una richiesta precisa: riconoscere con maggiore chiarezza il ruolo virtuoso svolto dagli Enti locali e garantire nuovi margini di flessibilità nella gestione dei bilanci comunali. Secondo l’ANCI, infatti, le Amministrazioni locali si trovano oggi ad affrontare una pressione crescente dovuta all’aumento dei costi energetici, alla crescita della spesa sociale e ai maggiori oneri necessari per garantire servizi fondamentali come l’assistenza agli studenti con disabilità, senza un rafforzamento adeguato delle risorse disponibili.