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Servizio di domenica e riposo compensativo: come si calcola l’orario dovuto nella settimana di fruizione?

Con il parere n.37473, l’ARAN definisce le conseguenze sul computo orario settimanale quando il dipendente usufruisce del riposo compensativo dopo aver lavorato di domenica

8 GIUGNO 2026

Il parere ARAN n. 37473 chiarisce gli effetti del riposo compensativo garantito al lavoratore chiamato a prestare servizio nel giorno di riposo settimanale: le ore rese di domenica si sottraggono dall’orario teorico della settimana di recupero, ma non azzerano l’obbligo orario complessivo.

L’ARAN risponde con chiarezza: il riposo compensativo non riduce l’orario di lavoro previsto per la settimana in cui viene fruito. La ratio del d.lgs. 66/2003 in materia di riposi non è la remunerazione del tempo sottratto al lavoro, bensì la salvaguardia della salute e della sicurezza del lavoratore. La norma non entra nel merito del computo orario: si limita a garantire un intervallo temporale libero da obblighi lavorativi.
 
Le ore effettivamente prestate di domenica si sottraggono dall’orario teorico della giornata di recupero, determinando un debito o un credito orario da gestire di conseguenza. Se il lavoratore ha reso 3 ore domenicali e il giorno di riposo compensativo prevede teoricamente 6 ore, resterà un debito di 3 ore; se ne prevede 9, il debito sarà di 6 ore. Viceversa, chi ha lavorato 10 ore di domenica maturerà un credito orario nella settimana di recupero, indipendentemente dall’orario teorico della giornata interessata.