La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 12440 del 4 maggio 2026, ribadisce che la scelta di reclutamento rimane alla valutazione dell’Ente
20 MAGGIO 2026
L’ordinanza n. 12440 del 4 maggio 2026 della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro) conferma che il candidato idoneo non matura un diritto soggettivo all’assunzione. La scelta tra scorrimento della graduatoria, mobilità volontaria o altre forme di reclutamento rimane rimessa alla valutazione dell’Ente, purché supportata da una motivazione verificabile e ancorata all’interesse pubblico.