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Il decreto che prova a istituire la parità retributiva: trasparenza e sanzioni per ridurre il gender gap

l’Italia avvia il recepimento della Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale, che dovrà essere attuata entro il 7 giugno 2026

6 FEBBRAIO 2026

Con la bozza di decreto legislativo approvato in Consiglio dei ministri il 4 febbraio 2026, l’Italia avvia il recepimento della Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale, che dovrà essere attuata entro il 7 giugno 2026.

 
L’obiettivo è ridurre in modo strutturale il divario retributivo uomo–donna, rendendo visibili criteri e livelli di paga lungo tutto il ciclo del rapporto di lavoro. Il decreto si innesta su una base già esistente, dalla certificazione della parità di genere agli incentivi contributivi della legge 162/2021, ma ne rafforza in modo significativo (e forse più utile) la portata applicativa. Si applica a tutti i datori di lavoro e tutte le lavoratrici e lavoratori sia nel pubblico che nel privato.