La sentenza della Corte di Cassazione (Sez. Civile, Lavoro), del 26 giugno 2025, n. 17207 ribadisce lo stop alle stabilizzazioni concordate nelle società in house
19 DICEMBRE 2025
La Corte di Cassazione, con una recente e incisiva pronuncia, torna a blindare i confini del reclutamento nelle società partecipate, ribadendo un principio cardine: l’interesse pubblico alla trasparenza prevale sull’autonomia negoziale delle parti. La decisione chiarisce che nelle società a totale partecipazione pubblica, la mancanza di una procedura selettiva concorsuale non è una mera irregolarità formale, ma un vizio genetico che rende nullo il contratto di lavoro, precludendo definitivamente ogni possibilità di conversione a tempo indeterminato.