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Il caso: affitti brevi, CAV e locazioni turistiche

10 LUGLIO 2026

Il caso

 
Un operatore svolge attività di affitti brevi, comprendente CAV e locazione turistica, in forma non imprenditoriale. A seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026, l’attività deve essere ricondotta alla forma imprenditoriale.
L’ufficio comunale chiede quali adempimenti debbano essere assolti nei confronti del SUAP e se gli stessi obblighi riguardino sia i CAV sia le locazioni turistiche.
Il quesito riguarda quindi la corretta sequenza amministrativa per il passaggio dalla gestione non imprenditoriale a quella imprenditoriale, con particolare attenzione alla SCIA, alla cessazione della precedente attività, all’iscrizione al Registro delle imprese, alla Partita IVA e al Codice identificativo nazionale.
 
La soluzione operativa
 
La volontà di avviare l’attività in forma imprenditoriale necessita della presentazione della prevista SCIA e contemporaneamente della comunicazione di cessazione dell’attività che era svolta in forma non imprenditoriale. Nei 30 giorni successivi l’interessato dovrà provvedere all’iscrizione al registro delle imprese.
È necessario aprire la Partita IVA associata all’attività. È obbligatorio anche richiedere un nuovo CIN con natura imprenditoriale. Il vecchio codice utilizzato in regime di locazione breve occasionale non è più valido.