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Spiagge sicure 2026: 1,5 milioni contro abusivismo e contraffazione

26 GIUGNO 2026

Con la circolare 24 giugno 2026, prot. n. 13301/113, il Ministero dell’Interno fornisce le indicazioni operative per l’accesso ai finanziamenti destinati all’iniziativa “Spiagge sicure – Estate 2026”.
 
Il provvedimento riguarda la prevenzione e il contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti durante la stagione estiva.
 
La base finanziaria è il Fondo per la sicurezza urbana, istituito dall’articolo 35-quater del decreto-legge n. 113/2018, convertito dalla legge n. 132/2018. Il decreto del Ministro dell’Interno, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze il 29 dicembre 2023, ha fissato i criteri di ripartizione del Fondo per il triennio 2024-2026.
 
Per questa linea d’intervento, il decreto destina una quota pari al 6% delle risorse del Fondo ai Comuni litoranei individuati sulla base delle presenze negli esercizi ricettivi, secondo i dati Istat.
 
Sessanta Comuni beneficiari
 
Il finanziamento è riservato a 60 Comuni litoranei, indicati nell’elenco allegato alla circolare. Ogni Comune beneficiario può ottenere un contributo pari a 25.000 euro, per un totale complessivo di 1.500.000 euro.
 
L’elenco allegato comprende Comuni distribuiti in diverse regioni costiere, tra cui Sicilia, Lazio, Sardegna, Abruzzo, Campania, Toscana, Calabria, Liguria, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Marche.
 
La circolare individua anche i requisiti di accesso. I Comuni devono non essere capoluogo di provincia, avere una popolazione non superiore a 50mila abitanti alla data del 1° gennaio 2023 e non essere stati destinatari di contributi per “Spiagge sicure – Estate 2023” e “Spiagge sicure – Estate 2022”, né per le iniziative previste dal decreto interministeriale del 29 dicembre 2023, comprese quelle riferite al triennio 2024-2026.
 
La logica è quella di concentrare le risorse su località costiere di dimensioni contenute, interessate da flussi turistici e da esigenze stagionali di controllo del territorio.
 
La domanda passa dalle Prefetture
 
I Comuni inseriti nell’elenco che intendono beneficiare del finanziamento devono presentare apposita domanda alla Prefettura territorialmente competente.
 
La domanda deve essere redatta utilizzando il modello allegato alla circolare e deve essere accompagnata da una scheda progettuale. In questa scheda il Comune deve illustrare le misure che intende adottare, indicando nel dettaglio i mezzi e il personale da impiegare, le aree del territorio interessate, i costi e la durata dell’iniziativa.
 
La circolare fissa un termine operativo: le attività finanziate dovranno concludersi entro il 15 ottobre 2026.
 
Il ruolo delle Prefetture è centrale. Dopo aver verificato l’ammissibilità dell’istanza e acquisito il parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la Prefettura può approvare il progetto, chiedere chiarimenti o documentazione integrativa, oppure respingere l’istanza se la scheda progettuale non risponde alle finalità individuate.
 
L’approvazione del progetto da parte della Prefettura consente l’immediata erogazione del contributo previsto.