Il caso: concerti in dimora storica
17 GIUGNO 2026
Il caso
Un Comune riceve una richiesta per lo svolgimento di concerti di musica classica nel porticato di una dimora storica situata in pieno centro cittadino.
Gli eventi sono aperti al pubblico, a pagamento, pubblicizzati e con una capienza massima prevista di circa 100 partecipanti. L’ufficio precisa di non avere mai acquisito un piano di emergenza relativo alla struttura e di essere già in possesso della documentazione previsionale di impatto acustico.
Si chiede se, per tali eventi, possa essere accolta una SCIA ai sensi dell’art. 68 TULPS, anche in presenza di vincoli culturali o paesaggistici ai sensi del d.lgs. n. 42/2004, oppure se sia necessario acquisire preventivamente un parere della Soprintendenza.
Si chiede inoltre quale documentazione aggiuntiva debba essere acquisita nel caso in cui i concerti si svolgano non nel porticato, ma all’interno del castello.
La soluzione operativa
Nel quesito si indica che il luogo dove si vorrebbe svolgere l’evento è il cortile di un castello, quindi dimora storica che quasi certamente sarà soggetta a tutela, ciò esclude quindi la possibilità di applicare le previsioni dell’articolo 7 de DL 201/2024 (fino a 2000 partecipanti)
Si renderà quindi necessaria la richiesta di rilascio della licenza di trattenimento prevista dall’articolo 68 comma 1 del TULPS e della attestazione di agibilità del cortile ai sensi dell’articolo 80 del TULPS. Trattandosi di capienza inferiore alle 200 persone la agibilità potrà essere asseverata da un tecnico abilitato iscritto all’albo.
Se sussistono i presupposti è possibile sostituire la autorizzazione con una SCIA prevista da articolo 68 tulps che non pone vincoli e divieti per per le aree soggette a vincoli