Locazioni brevi e strutture ricettive: nuove FAQ aggiornate all’11 maggio 2026
20 MAGGIO 2026
Il Ministero del Turismo ha aggiornato all’11 maggio 2026 le
FAQ relative alla Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) e al Codice Identificativo Nazionale (CIN), previsto dall’art. 13-ter del decreto-legge n. 145/2023. I chiarimenti riguardano l’ambito applicativo della disciplina sulle locazioni turistiche e brevi, le modalità di registrazione delle strutture e gli obblighi di esposizione del codice identificativo. I dati aggiornati al 20 maggio mostrano oltre 715 mila strutture registrate e più di 644 mila CIN rilasciati, con una percentuale di copertura superiore al 90%. Le FAQ assumono particolare rilievo per Comuni e polizia locale, chiamati a svolgere attività di verifica e controllo sul territorio anche in relazione alla pubblicazione degli annunci online e alla regolarità amministrativa delle attività ricettive.
Il Ministero aggiorna le FAQ sulla BDSR
Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’aggiornamento all’11 maggio 2026 delle FAQ dedicate alla Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR), il sistema nazionale introdotto per disciplinare le locazioni per finalità turistiche, le locazioni brevi e le attività turistico-ricettive attraverso il rilascio del Codice Identificativo Nazionale (CIN).
La disciplina trova fondamento nell’articolo 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191, norma che ha introdotto un sistema uniforme di identificazione delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazioni turistiche su tutto il territorio nazionale.
Le FAQ ministeriali chiariscono diversi aspetti operativi relativi all’obbligo di registrazione, alle modalità di richiesta del CIN e all’ambito applicativo della normativa, rinviando espressamente al decreto del Ministero del Turismo del 6 giugno 2024, prot. n. 16726/24, noto come “decreto interoperabilità”, che definisce il funzionamento tecnico della piattaforma e le procedure di interoperabilità con le banche dati regionali.
L’aggiornamento assume particolare rilevanza per gli uffici SUAP, per i servizi comunali competenti in materia di turismo e commercio e per la polizia locale, chiamata sempre più frequentemente a verificare la presenza e la corretta esposizione del codice identificativo negli annunci e nelle strutture operative sul territorio.
Oltre 644 mila CIN già rilasciati
I numeri pubblicati dal Ministero confermano una progressiva diffusione del sistema BDSR. Alla data del 20 maggio 2026 risultano registrate 715.297 strutture, mentre i Codici Identificativi Nazionali rilasciati sono 644.533, di cui 10.355 ancora in verifica amministrativa.
La percentuale di rilascio rispetto alle strutture registrate supera quindi il 90%, dato che evidenzia il consolidamento del nuovo sistema di identificazione nazionale.
Il CIN rappresenta oggi uno degli strumenti principali per il contrasto all’abusivismo ricettivo e per il monitoraggio del mercato delle locazioni brevi. La normativa impone infatti l’obbligo di indicare il codice in ogni annuncio pubblicato online e di esporlo all’esterno della struttura o dell’immobile destinato alla locazione turistica.
La finalità perseguita dal legislatore è duplice: da un lato garantire maggiore trasparenza nei confronti degli utenti e degli operatori del settore; dall’altro rafforzare gli strumenti di controllo a disposizione delle amministrazioni pubbliche e delle autorità locali.
Non va sottovalutato, inoltre, il ruolo delle piattaforme telematiche di intermediazione, chiamate anch’esse a verificare la presenza del CIN negli annunci pubblicati. Proprio su questo aspetto le FAQ ministeriali confermano l’impostazione già delineata dalla normativa nazionale.