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Il caso: circoli privati e somministrazione

4 MAGGIO 2026

Il caso

Un ufficio comunale si interroga sulla necessità del requisito professionale per la somministrazione all’interno di un circolo privato, chiedendo se permanga la distinzione tra circoli conformi o meno all’articolo 148 del TUIR (già art. 111) e se tale requisito sia richiesto quando la gestione dell’attività viene affidata a un soggetto esterno all’associazione.
 
La soluzione operativa
 
Il circolo privato deve sempre essere dotato di statuto conforme alle indicazioni contenute nell’articolo 148 del TUIR (ex 111), in caso contrario si dovrà dare comunicazione di avvio del procedimento di decadenza della SCIA; in tale ipotesi si rammenta che lo statuto, registrato, doveva essere verificato al momento di presentazione della SCIA.  IIl requisito professionale non è mai richiesto all’interno dei circoli privati, anche nell’ipotesi che la somministrazione la svolgesse un gestore, dato che si tratta di somministrazione svolta nei confronti di soggetti determinati e non al pubblico generico.
 
Permane per i circoli privati la possibilità di affiliarsi o meno ad enti riconosciuti dal Ministero dell’Interno.