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Il caso: mezzi pubblicitari e SCIA dopo il D.L. 19/2026

23 MARZO 2026

Il caso

 
Un ente locale gestisce le pratiche relative all’installazione di insegne e mezzi pubblicitari attraverso un portale telematico dedicato. I procedimenti non sono trattati tramite il SUAP, ma sono seguiti dall’Ufficio Pianificazione / Edilizia privata, poiché molte aree del territorio comunale sono soggette a vincoli paesaggistici o storico-artistici.
 
Inoltre, per l’installazione dei mezzi pubblicitari è necessario effettuare anche le verifiche previste dall’articolo 23 del Codice della strada, di competenza della polizia locale, relative alla sicurezza della circolazione e alla collocazione degli impianti lungo le strade.
 
A seguito dell’entrata in vigore del Decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026, che ha introdotto la SCIA per la regolarizzazione dell’installazione dei mezzi pubblicitari, il Comune chiede quale sia la procedura amministrativa corretta da applicare, considerando che il decreto è entrato in vigore il 20 febbraio e che la modulistica aggiornata non è ancora disponibile.
 
La soluzione operativa
 
Il Decreto Legge 19/2026 prevede al suo articolo 5, una specifica procedura per la collocazione dei mezzi pubblicitari che possono essere svolti attraverso le procedura previste dagli articoli 19 e 19 bis della Legge 241/1990.
A nostro avviso l’articolo 19 si applica quando il mezzo pubblicitario viene collocato in un’area che rientra nelle previsioni del regolamento comunale, il quale indica tutte le caratteristiche del mezzo pubblicitario, in tale ipotesi l’interessato dovrà presentare la SCIA autocertificando di aver rispettato tutte le previsioni contenute nell’atto regolamentare.
Nell’ipotesi invece che la collocazione avvenga in un’area non regolamentata o che per tale area, anche se regolamentata serva l’espressione del parere di altri uffici o organi, come ad esempio il parere dell’ente proprietario della strada ai sensi dell’articolo 23 del c.d.s. si dovrà attuare la procedura prevista dall’articolo 19 bis della legge 241/1990 ovvero la SCIA condizionata.
Fermo restando che si tratta di Decreto Legge, che quindi necessita in primo luogo di conversione in legge e che in quella eventuale fase potrebbe anche subire modifiche, a nostro avviso le procedure amministrative e le competenze degli uffici, indicate nel quesito, dovranno essere modificate in modo da risultare allineate alle nuove prescrizioni normative.