Il caso: requisiti di accesso ai bandi Taxi e NCC
15 DICEMBRE 2025
Il caso
Un Comune di circa 18.000 abitanti intende avviare un bando per il rilascio di nuove licenze taxi e NCC.
Prima della pubblicazione dell’avviso, l’ente chiede se sia possibile inserire tra i requisiti di accesso:
• la residenza nel Comune da almeno sei mesi;
• la sede legale nel Comune per imprese individuali o società partecipanti.
L’obiettivo dell’ente è evitare che le licenze vengano rilasciate a soggetti che, pur potendo operare legittimamente anche in ambito extracomunale, svolgono il servizio prevalentemente fuori dal territorio, riducendo così la disponibilità locale. Il Comune chiede però conferma della legittimità di tali requisiti e dei rischi di contenzioso.
La soluzione operativa
In primo luogo per poter bandire dei concorsi serve che il comune sia dotato di un regolamento approvato sulla base delle recenti novità e liberalizzazioni in materia; quindi la disciplina sia del servizio di taxi che di NCC oltre alle attività che sono state liberalizzate dal DL 138/2011 convertito con la Legge 148/2011
Al bando potranno partecipare tutti i cittadini europei, sia come imprese individuali che come società di qualsiasi tipologia, il cui titolare o legale rappresentante sia iscritto al ruolo dei conducenti tenuto da codesta camera di commercio, per la categoria di veicoli M1.
Anche la direttiva europea 123/CE/2006 recepita in Italia con il D.lgs 59/2010, oltre la costante giurisprudenza, vieta di fare discriminazione basate sulla natura giuridica o sulla provenienza del prestatore; non sarà quindi consentito neppure richiedere la residenza nel territorio anche per un breve periodo. Si potrà invece inserire nel bando o nel regolamento che il candidato sostenga un colloquio con la commissione di esame per valutare la conoscenza del territorio.