Piano Casa, l’ANAC chiede meno deroghe e più trasparenza: troppi commissari rischiano di creare incertezze
Il presidente Giuseppe Busia in audizione alla Camera: rilievi sul decreto del Governo tra poteri straordinari, appalti digitali e contributi ai privati
21 MAGGIO 2026
Troppi commissari straordinari con regimi normativi differenti, deroghe eccessive che rischiano di ridurre controlli e tracciabilità, oltre alla necessità di tenere maggiormente conto del ruolo degli enti locali. Sono alcune delle osservazioni avanzate dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, intervenuto martedì 19 maggio 2026 davanti all’Ottava Commissione Ambiente della Camera durante l’audizione sul decreto legge Piano Casa.
Nel corso dell’intervento (riportato dall’ANAC nel comunicato del 20 maggio 2026), Busia ha espresso apprezzamento per l’attenzione rivolta dal Governo ai temi dell’edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, evidenziando però la necessità di alcuni correttivi. In particolare ha posto l’attenzione sulla scelta di affidare numerosi interventi a strutture commissariali. “La gestione commissariale non costituisce necessariamente la via più efficace per garantire la realizzazione degli obiettivi normativi: spesso, le garanzie offerte dalla disciplina ordinaria consentono di raggiungere i risultati attesi con maggiore continuità, minori rischi e, talvolta, anche con minori costi”, ha sottolineato il presidente dell’ANAC riferendosi alle norme che prevedono la nomina di un Commissario straordinario per il programma nazionale di recupero e manutenzione dell’edilizia residenziale pubblica e sociale.