Immobile pubblico in cambio di opere: sì solo se il valore è adeguato
Parere in funzione consultiva dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 3 febbraio 2026 n.57
17 FEBBRAIO 2026
Un immobile pubblico può essere ceduto a un operatore privato in cambio della realizzazione di opere pubbliche, ma solo se il valore del bene trasferito è proporzionato ai costi effettivi dei lavori. È questo il principio ribadito dall’ANAC con il parere in funzione consultiva n. 57, approvato dal Consiglio dell’Autorità il 3 febbraio 2026.
Il pronunciamento nasce dalla richiesta di chiarimenti avanzata da un grande Comune abruzzese, intenzionato a cedere un immobile di pregio nell’ambito di un’operazione di partenariato pubblico-privato. L’Autorità ha richiamato con nettezza il perimetro fissato dall’articolo 202 del codice dei contratti pubblici, sottolineando che la cessione può avvenire solo come corrispettivo totale o parziale delle opere, e mai in misura eccedente rispetto ai costi sostenuti dal privato.