Superbonus e demolizioni: i confini della CILAS
La sentenza del TAR Campania, Salerno, del 2 febbraio 2026, n. 199 ribadisce che la CILA Superbonus non può essere utilizzata per interventi che comportino demolizioni dell’edificio
10 FEBBRAIO 2026
Con una sentenza destinata a incidere in modo significativo sulla pratica edilizia, il TAR Campania, Salerno del 2 febbraio 2026, n. 199 ha ribadito un principio chiave nella gestione dei cantieri agevolati dal Superbonus: la CILA Superbonus non può essere utilizzata per interventi che comportano demolizioni sostanzialmente integrali dell’edificio.
Il caso riguarda un complesso intervento su un immobile storico, inizialmente qualificato come manutenzione straordinaria finalizzata all’efficientamento energetico e all’adeguamento antisismico, ma progressivamente trasformatosi, in corso d’opera, in una demolizione e ricostruzione di ampia portata.
Il Comune aveva sospeso i lavori e successivamente negato la sanatoria, ritenendo inidoneo il titolo edilizio utilizzato. Dopo un articolato contenzioso, culminato anche in una pronuncia del Consiglio di Stato, il TAR ha confermato la linea rigorosa dell’Amministrazione, respingendo i ricorsi e legittimando sia il diniego di accertamento di conformità sia l’ordinanza di demolizione.