Comuni del cratere sismico 2016, in arrivo l’anticipo sul rimborso del minor gettito IMU
Il Ministero dell’Interno anticipa il decreto che assegna ai Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria le somme relative alla seconda rata IMU 2025 non riscossa a causa delle agevolazioni post-sisma
9 GIUGNO 2026
Prosegue il sostegno finanziario ai territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia. Con il Comunicato del 3 giugno 2026, il Ministero dell’Interno ha anticipato il contenuto del Decreto ministeriale 14 aprile 2026, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, relativo all’assegnazione delle risorse destinate a compensare il minor gettito IMU registrato dai Comuni interessati dal sisma del 2016.
Rimborso per la seconda rata IMU 2025
Il provvedimento riguarda i Comuni delle regioni
Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria individuati dall’articolo 1, commi 1 e 2, del
decreto-legge n. 189/2016, convertito dalla legge n. 229/2016.
In particolare, il decreto dispone l’
anticipazione del rimborso relativo ai mancati introiti derivanti dall’esenzione IMU riferita alla
seconda rata dell’anno 2025, riconosciuta agli immobili situati nei territori colpiti dagli eventi sismici verificatisi a partire dal
24 agosto 2016.
Sostegno agli equilibri finanziari degli enti
La misura ha l’obiettivo di garantire la continuità delle entrate comunali e di evitare che le agevolazioni fiscali previste per favorire la ripresa economica e sociale delle aree terremotate possano compromettere gli equilibri di bilancio degli enti locali interessati.
L’anticipazione delle somme consente infatti ai Comuni di disporre tempestivamente delle risorse compensative, riducendo gli effetti finanziari derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta.
Allegato con le spettanze per ciascun ente
Il decreto contiene l’elenco dettagliato delle
spettanze attribuite a ciascun Comune beneficiario, determinando l’importo dell’anticipazione riconosciuta per il ristoro del minor gettito IMU.
L’intervento si inserisce nel quadro delle misure straordinarie adottate negli ultimi anni per sostenere la ricostruzione e la ripresa dei territori colpiti dal sisma del Centro Italia, assicurando agli enti locali adeguate compensazioni finanziarie a fronte delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa emergenziale.