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Capacità fiscali dei Comuni: ANCI chiede più gradualità e trasparenza nel sistema perequativo

Presentato alla Commissione sul federalismo fiscale il documento sul decreto “Capacità fiscali Comuni”

25 MAGGIO 2026

La determinazione della capacità fiscale dei Comuni rappresenta uno degli elementi centrali del sistema perequativo italiano e costituisce uno dei principali criteri utilizzati per il riparto del Fondo di solidarietà comunale (FSC).
 
Su questo tema Anci ha presentato, il 19 maggio 2026, un documento alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale nell’ambito dell’esame dello schema di decreto “Capacità fiscali Comuni” (Atto del Governo n. 400).
 
Nel testo l’associazione dei Comuni richiama l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore gradualità, trasparenza e stabilità nel sistema di perequazione finanziaria.

Capacità fiscale: uno snodo centrale del FSC

La capacità fiscale misura il potenziale standard di entrata dei singoli enti locali e rappresenta, insieme ai fabbisogni standard, il principale parametro utilizzato per definire i meccanismi redistributivi del Fondo di solidarietà comunale.

L’obiettivo del sistema è quello di riequilibrare le differenze territoriali, garantendo ai Comuni con minore capacità di gettito risorse adeguate per l’erogazione dei servizi fondamentali.

Anci sottolinea tuttavia che le variazioni nei criteri di calcolo possono produrre effetti molto rilevanti sugli equilibri finanziari degli enti.

Focus su IMU e addizionale Irpef

Nel documento vengono analizzate in particolare le principali componenti della capacità fiscale comunale:

  • IMU;
  • addizionale comunale Irpef.

Si tratta infatti delle entrate tributarie che incidono maggiormente sulla determinazione della capacità fiscale standard dei Comuni.

Anci evidenzia come le metodologie di stima debbano risultare il più possibile comprensibili e verificabili dagli enti locali, evitando effetti distorsivi o oscillazioni improvvise nelle assegnazioni del FSC.

Le richieste di Anci

Nel corso dell’audizione è stata ribadita la necessità di:

maggiore gradualità

nelle modifiche ai criteri perequativi, per evitare impatti troppo bruschi sui bilanci comunali;

maggiore trasparenza

nelle modalità di calcolo della capacità fiscale, affinché sindaci e amministrazioni possano comprendere pienamente i criteri utilizzati;

risorse più solide per il FSC

per rafforzare il sistema di perequazione e garantire maggiore stabilità finanziaria agli enti locali.

Perequazione e federalismo fiscale

Il tema della capacità fiscale si inserisce nel più ampio percorso di attuazione del federalismo fiscale, che punta a superare la logica della spesa storica attraverso criteri standardizzati basati su:

  • capacità di entrata;
  • fabbisogni standard;
  • livelli essenziali dei servizi.

Per Anci, però, il sistema dovrà continuare a evolversi garantendo sostenibilità finanziaria e maggiore equilibrio tra territori.