Presentato alla Commissione sul federalismo fiscale il documento sul decreto “Capacità fiscali Comuni”
25 MAGGIO 2026
La capacità fiscale misura il potenziale standard di entrata dei singoli enti locali e rappresenta, insieme ai fabbisogni standard, il principale parametro utilizzato per definire i meccanismi redistributivi del Fondo di solidarietà comunale.
L’obiettivo del sistema è quello di riequilibrare le differenze territoriali, garantendo ai Comuni con minore capacità di gettito risorse adeguate per l’erogazione dei servizi fondamentali.
Anci sottolinea tuttavia che le variazioni nei criteri di calcolo possono produrre effetti molto rilevanti sugli equilibri finanziari degli enti.
Nel documento vengono analizzate in particolare le principali componenti della capacità fiscale comunale:
Si tratta infatti delle entrate tributarie che incidono maggiormente sulla determinazione della capacità fiscale standard dei Comuni.
Anci evidenzia come le metodologie di stima debbano risultare il più possibile comprensibili e verificabili dagli enti locali, evitando effetti distorsivi o oscillazioni improvvise nelle assegnazioni del FSC.
Nel corso dell’audizione è stata ribadita la necessità di:
nelle modifiche ai criteri perequativi, per evitare impatti troppo bruschi sui bilanci comunali;
nelle modalità di calcolo della capacità fiscale, affinché sindaci e amministrazioni possano comprendere pienamente i criteri utilizzati;
per rafforzare il sistema di perequazione e garantire maggiore stabilità finanziaria agli enti locali.
Il tema della capacità fiscale si inserisce nel più ampio percorso di attuazione del federalismo fiscale, che punta a superare la logica della spesa storica attraverso criteri standardizzati basati su:
Per Anci, però, il sistema dovrà continuare a evolversi garantendo sostenibilità finanziaria e maggiore equilibrio tra territori.