21 MAGGIO 2026
La misura, introdotta dall’articolo 10-quinquies del provvedimento, supera una disparità di trattamento più volte segnalata da ANCI e apre alla cosiddetta “rottamazione” dei ruoli locali affidati ad AdE-R.
La nuova disciplina consente agli enti territoriali di aderire alla definizione agevolata per i crediti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La misura riguarda sia:
Rientrano quindi nella rottamazione:
Restano invece esclusi i crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti.
L’applicazione della misura non è automatica. Ogni ente dovrà infatti adottare una specifica delibera di adesione e trasmetterla all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2026.
Si tratta di una scelta discrezionale rimessa alle valutazioni degli enti locali, che potranno decidere se utilizzare lo strumento per favorire il recupero dei crediti pregressi e alleggerire il carico della riscossione coattiva.
Come evidenziato dall’ANCI, il termine del 30 giugno appare particolarmente ravvicinato per i circa 980 Comuni coinvolti nella tornata elettorale amministrativa del maggio 2026.
Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di prorogare almeno al 31 luglio 2026 il termine per deliberare l’adesione, limitatamente agli enti interessati dal rinnovo dei consigli comunali.
Per supportare gli enti locali nella gestione del nuovo adempimento, IFEL ha pubblicato:
La documentazione è finalizzata a facilitare le attività operative dei Comuni in vista della scadenza fissata dal decreto fiscale, considerati i tempi particolarmente contenuti per l’adozione delle delibere.