3 APRILE 2026
Con la risoluzione n. 1/DF del 1° aprile 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze interviene su un tema particolarmente rilevante per gli enti locali, chiarendo definitivamente quale elenco dei Comuni montani debba essere utilizzato ai fini dell’esenzione IMU sui terreni agricoli.
Il MEF precisa che l’elenco dei Comuni montani contenuto nello schema di regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 febbraio 2026 non può essere utilizzato per determinare l’esenzione dall’IMU. Tale elenco, infatti, ha finalità diverse e non produce effetti diretti in ambito tributario.
Il chiarimento si è reso necessario a seguito dei numerosi quesiti pervenuti da parte dei Comuni, che chiedevano se il nuovo elenco potesse sostituire quello storico utilizzato per l’applicazione dell’agevolazione fiscale.
Secondo il Ministero, continua a trovare piena applicazione l’elenco allegato alla circolare n. 9 del 14 giugno 1993. È dunque questo il riferimento normativo da utilizzare per individuare i Comuni nei quali i terreni agricoli sono esenti dall’IMU, ai sensi dell’art. 1, comma 758, lettera d), della legge n. 160/2019.
Il nuovo schema di regolamento, pur introducendo criteri aggiornati per la classificazione dei Comuni montani, non ha effetto sostitutivo né automatico rispetto alla disciplina vigente in materia tributaria.
Il chiarimento evita possibili errori applicativi e incertezze interpretative da parte degli enti locali, che devono continuare a fare riferimento al quadro normativo consolidato. Per i Comuni e i contribuenti, resta quindi invariato il perimetro dell’esenzione IMU sui terreni agricoli.
La posizione del MEF conferma un principio di continuità normativa, in attesa di eventuali futuri interventi legislativi che possano coordinare i nuovi criteri di classificazione con la disciplina fiscale vigente.