Decreto fiscale 2026, dal CdM nuove misure su imprese, IVA e riscossione
Credito d’imposta al 35%, modifiche su dividendi, bollo e impatriati: ecco le principali novità
31 MARZO 2026
Il Consiglio dei Ministri n. 166 del 27 marzo 2026 ha approvato un decreto-legge fiscale con misure urgenti in ambito economico e tributario. Il provvedimento interviene su più fronti, con l’obiettivo di sostenere le imprese, semplificare alcune discipline fiscali e aggiornare regimi esistenti.
Credito d’imposta e sostegno alle imprese
Tra le misure principali spicca l’introduzione di un
credito d’imposta pari al 35% per le imprese che hanno presentato comunicazioni per investimenti.
Il Governo ha inoltre annunciato l’avvio di un
tavolo di confronto con le categorie produttive, per valutare eventuali risorse aggiuntive in sede di conversione.
IVA, dividendi e regime PEX
Il decreto interviene anche su alcuni aspetti fiscali rilevanti:
–
operazioni permutative: nuovo regime IVA applicabile ai contratti dal
1° gennaio 2026;
–
dividendi e participation exemption (PEX): ripristino dell’esclusione del
95% per le società;
–
avviamento negativo: tassazione diluita in cinque anni per soggetti IAS.
Rinvii e decorrenze
Previsti diversi differimenti:
–
ritenute sulle provvigioni: slittamento al
1° maggio 2026;
–
contributo su spedizioni extra-UE: rinvio al
1° luglio 2026;
-aggiornamento del regime per i
lavoratori impatriati, con decorrenza dal
2027.
Misure fiscali e finanziarie
Tra le altre disposizioni:
-aumento dell’
imposta di bollo per soggetti non persone fisiche (da 100 a 118 euro);
-esenzione fiscale sugli interessi per i
sistemi di garanzia dei depositanti fino al 2028;
-soglia di esenzione di
300 euro per premi agli atleti dilettanti fino al 2026;
-eliminazione del vincolo UE/SEE per la maggiorazione degli ammortamenti.
Riscossione e spesa pubblica
Il decreto introduce anche nuovi termini per la
riconsegna dei carichi affidati all’Agenzia Entrate-Riscossione.
Sul fronte della spesa, sono stanziati:
–
1,6 milioni per la carta europea della disabilità;
–
500.000 euro annui per l’Avvocatura dello Stato.
Un intervento ampio e articolato
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche di
sostegno economico e semplificazione fiscale, con interventi eterogenei che toccano imprese, contribuenti e amministrazioni. Ora il testo è atteso al vaglio del Parlamento per la conversione in legge.