TARI 2026, Ifel aggiorna il simulatore dei costi standard
Online l’applicativo per la determinazione dei costi del servizio rifiuti, allineato alle nuove linee guida MEF e alle delibere ARERA
20 FEBBRAIO 2026
Arriva uno strumento operativo atteso da uffici tributi e servizi finanziari. Con una nota del 17 febbraio, IFEL comunica la disponibilità dell’applicativo di simulazione dei costi standard rifiuti 2026, aggiornato alle più recenti linee guida del MEF e alla regolazione ARERA.
Simulazione aggiornata per il PEF 2026
L’applicativo, accessibile tramite le credenziali dell’area riservata Ifel, consente ai Comuni di effettuare la simulazione dei
costi standard da utilizzare nella determinazione del costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti urbani, base di riferimento per il Piano economico finanziario (Pef) e per le conseguenti tariffe TARI.
L’aggiornamento recepisce le
nuove linee guida del Ministero dell’Economia e delle Finanze e le più recenti delibere ARERA, rafforzando il collegamento tra fabbisogni standard e metodologia regolatoria. Il confronto tra costo effettivo e benchmark standard diventa così uno snodo decisivo per valutare efficienza, sostenibilità e coerenza delle scelte tariffarie.
Uno strumento chiave per tributi e ragionerie
In vista dell’approvazione dei Pef 2026, il simulatore rappresenta un supporto tecnico rilevante per:
– verificare gli scostamenti rispetto ai parametri standard;
– motivare eventuali incrementi tariffari;
– intercettare margini di recupero di produttività;
– rafforzare la documentazione a supporto delle delibere consiliari.
In un contesto in cui il controllo sui costi del servizio rifiuti è sempre più stringente, la disponibilità di uno strumento aggiornato e coerente con il quadro regolatorio consente agli enti di affrontare la programmazione TARI 2026 con maggiore consapevolezza tecnica e solidità istruttoria.