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Partenariato pubblico-privato. Busía: “Scambio di risorse, ma soprattutto di competenze e cultura”

6 MAGGIO 2024

Partenariato e concessioni all’interno del nuovo Codice dei contratti pubblici. 

È questo il tema delle due giornate di studio del 17 e 18 aprile 2024, organizzate dalla SNA, Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Nella prima giornata di oggi 17 aprile 2024, è intervenuto - fra gli altri - il Presidente Anac, Giuseppe Busía.
 
“Il partenariato è il cuore, il punto d’incontro, della collaborazione tra pubblico e privato. Un rapporto che deve essere di lungo periodo, basato su una condivisione di competenze”, ha detto Il Presidente Busía. “Purtroppo nel Pnrr il partenariato è stato usato poco nell’illusione sbagliata che le risorse fossero illimitate, e quindi non ci fosse necessità di coinvolgimento dei privati. È invece riveste grande importanza. Non solo per consentire lo scambio di risorse, con l’utilizzo di risorse private. Ma soprattutto per favorire lo scambio di competenze, ossia mettere insieme persone, culture, professionalità, e costruire insieme qualcosa di nuovo."
 
"L’operazione economica di partenariato, infatti, crea una collaborazione di culture.
Ciò richiede da parte del pubblico la definizione di obiettivi, per poterli poi declinare insieme e sviluppare delle soluzioni con il partner privato. Il privato, invece, ha la responsabilità di assumersi il rischio di realizzare e gestire ciò che realizza.
Ingredienti importanti da mettere in condivisione, quindi, sono: l’esigenza di guardar lontano da parte della Pubblica amministrazione, l’analisi da parte del pubblico di cosa si vuole fare e, quindi, la verifica preventiva se il progetto che si vuole realizzare è adatto per il partenariato pubblico-privato."
 
"Secondo, una volta verificata da parte del pubblico la convenienza di questo strumento, il trasferimento del rischio. La Pubblica Amministrazione non deve tenere su di sé il rischio.
Il trasferimento del rischio é fondamentale anche per il privato. Solo se il privato non ha la certezza della riuscita, applicherà quello sforzo aggiuntivo che porta al risultato di successo.
La riuscita del partenariato pubblico-privato sta proprio qui, nella fiducia reciproca.
E nella qualificazione delle stazioni appaltanti. Il partenariato pubblico privato deve riuscire a creare un patrimonio di competenze che vengono, poi, fatte girare, comunicate, messe in circolo”.