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Anac: frazionamento artificioso e affidamento diretto con rinnovo tacito

13 OTTOBRE 2021

L'Anac ha pubblicato una focus, del 4 ottobre, in cui riporta e commenta la delibera n. 628 dell' 8 settembre, relativa all'indagine avviata nei confronti di un Comune (affidamento gestione impianti di depurazione comunali) a seguito dell'esposto di alcuni consiglieri, nella quale ribadisce che il frazionamento del contratto di appalto e il ripetuto affidamento al medesimo esecutore senza una gara aperta sono in contrasto con le leggi in vigore, come pure non è conforme alla legge la clausola di rinnovo tacito dell’affidamento inserita nei contratti d’appalto; altrettanto vale per l’affidamento di un contratto d’appalto senza darne comunicazione pubblica e relativa pubblicità, così come per l’inosservanza del criterio di rotazione nella scelta del contraente: tutti comportamenti da ritenersi non conformi alla legge; peraltro, nel caso specifico il Comune ha operato illecitamente sia frazionando un’unica prestazione continuativa in contratti annuali, sia scorporando attività intimamente connesse alla gestione dei depuratori (smaltimento dei fanghi, lavori di manutenzione, ecc.) facendoli oggetto di separati affidamenti.