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Riscossione, stop alle notifiche ad agosto: sospesi fino a due milioni di atti

L'Agenzia delle Entrate conferma la sospensione delle notifiche dell'Agente della riscossione per l'intero mese di agosto. Restano esclusi soltanto gli atti urgenti e inderogabili

27 LUGLIO 2026

Nel mese di agosto 2026 l'attività ordinaria di notifica dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione subirà una sospensione generalizzata. Lo ha confermato l'Agenzia delle Entrate con una nota ufficiale, precisando che, dal 1° al 31 agosto, non saranno notificati cartelle di pagamento, avvisi di intimazione, solleciti e gli altri atti della riscossione, fatta eccezione per quelli qualificati come urgenti e inderogabili. La misura dovrebbe interessare fino a due milioni di atti, con l'obiettivo di alleggerire il carico amministrativo per i contribuenti durante il periodo estivo.

Sospese le notifiche ordinarie per tutto il mese

La sospensione riguarda l'ordinaria attività di notifica svolta dall'Agente della riscossione.
Secondo quanto comunicato dall'Agenzia delle Entrate, nel mese di agosto non saranno inviati gli atti normalmente destinati ai contribuenti, tra cui cartelle di pagamento, avvisi di intimazione e solleciti.
Rimangono esclusi esclusivamente gli atti urgenti e inderogabili, che continueranno a essere notificati secondo le ordinarie esigenze dell'amministrazione.

Nessuna concentrazione degli invii prima o dopo agosto

L'Agenzia ha inoltre precisato di aver programmato con anticipo le attività insieme all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, così da evitare un'anomala concentrazione delle notifiche nei mesi immediatamente precedenti o successivi alla sospensione.
L'obiettivo dichiarato è garantire una distribuzione equilibrata dei flussi di lavoro, senza anticipare o rinviare in modo massiccio gli invii per compensare il periodo di fermo.
Secondo la nota ufficiale, la pianificazione effettuata esclude la presenza di "forzature" nella gestione delle notifiche durante il resto dell'anno.

Più complessa la gestione delle notifiche cartacee

Dal punto di vista operativo, la sospensione richiede un coordinamento diverso a seconda del canale utilizzato per la notifica.
Per gli atti inviati tramite PEC, l'interruzione delle spedizioni può essere programmata direttamente sui sistemi informatici.
Più articolata risulta invece la gestione delle notifiche cartacee, che richiede il coordinamento tra l'Agente della riscossione e il gestore del servizio postale affinché, nel periodo compreso tra il 1° e il 31 agosto, non vengano recapitati atti ai destinatari.

Una misura organizzativa a favore dei contribuenti

La sospensione delle notifiche rappresenta una misura di carattere organizzativo che mira a evitare la ricezione di atti della riscossione durante il mese tradizionalmente dedicato alle ferie estive.
Per l'amministrazione finanziaria, tuttavia, il blocco degli invii comporta un'attenta programmazione delle attività, necessaria per gestire l'elevato numero di atti normalmente notificati nel corso dell'anno senza creare accumuli o rallentamenti nelle fasi successive.