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Decreto Fiscale 2026: le schede di lettura dei Servizi studi di Camera e Senato

Il 14 maggio 2026 i Servizi studi di Camera e Senato hanno pubblicato congiuntamente il dossier n. 670/1 (Senato) e n. 596/1 (Camera) studiamoli insieme
 
 
 
 

20 MAGGIO 2026

Il d.l. n. 38/2026 — recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica” — è all’esame parlamentare come atto Camera n. 2935. Il 14 maggio 2026 i Servizi studi di Camera e Senato hanno pubblicato congiuntamente il dossier n. 670/1 (Senato) e n. 596/1 (Camera), un fascicolo di schede di lettura articolo per articolo che accompagna il lavoro delle Commissioni nella fase di conversione in legge. Per professionisti e operatori della PA, si tratta dello strumento tecnico di riferimento per orientarsi in un testo dalle molteplici ricadute operative.

Un decreto a geometria variabile: la confluenza del d.l. n. 42/2026


Il primo elemento da segnalare riguarda la struttura stessa del provvedimento. L’articolo 1, comma 2, del disegno di legge di conversione, introdotto dal Senato, dispone l’abrogazione del d.l. n. 42 del 3 aprile 2026 — dedicato alle misure urgenti sui prezzi petroliferi e a sostegno delle imprese — con salvezza degli effetti. Le disposizioni di quel decreto confluiscono nel corpo del d.l. n. 38, attraverso specifiche modifiche e integrazioni, in un unico procedimento di conversione.
Si tratta della tecnica della “confluenza” tra decreti-legge, già oggetto di critiche da parte dei Comitati per la legislazione di Camera e Senato, della Corte costituzionale (ordinanza n. 30/2024) e della lettera del Presidente della Repubblica del 23 luglio 2021. Una prassi considerata “tortuosa” e potenzialmente lesiva della chiarezza normativa, ma che il Governo ha difeso come strumento di razionalizzazione del calendario parlamentare.

Il contenuto: dal regime IVA alla riscossione, passando per l’America’s Cup


Le schede di lettura coprono 19 articoli principali, più numerosi articoli aggiuntivi introdotti al Senato. Le misure di maggiore interesse per gli operatori PA e i professionisti del settore fiscale includono:
IVA: revisione della base imponibile per operazioni permutative e dazioni in pagamento (art. 1), con applicazione ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026;
Lavoratori impatriati: modifiche al regime fiscale agevolato (art. 2) e nuove disposizioni per i marittimi (art. 2-bis);
Ammortamento: modifica alla disciplina della maggiorazione per investimenti in beni strumentali (art. 7);
Riscossione e IMU: interventi su riscossione coattiva, definizioni agevolate e aliquote IMU (art. 10), con estensione della definizione agevolata agli enti territoriali (art. 10-quinquies);
Fondazioni lirico-sinfoniche: differimento dei limiti assunzionali (art. 13);
Contributi previdenziali: revisione del tasso di interesse per la rateizzazione dei debiti contributivi (art. 14).

Cosa fare: come usare le schede di lettura


Le schede di lettura del Servizio studi non hanno valore normativo, ma costituiscono la fonte di riferimento più aggiornata e strutturata per seguire l’iter di conversione. Per gli uffici PA, i consulenti fiscali e i responsabili HR è consigliabile:
Consultare il dossier articolo per articolo in corrispondenza delle materie di propria competenza;
Monitorare le modifiche introdotte in sede di conversione, in particolare sull’art. 10-quinquies relativo alla riscossione degli enti territoriali e sull’art. 14-bis sui compensi al personale addetto al recupero tributario;
Verificare le disposizioni transitorie, in particolare per IMU, IVA e ammortamenti, che presentano decorrenze differenziate.