Asili nido, dal Viminale il riparto 2026 per aumentare i servizi educativi
Pubblicato il testo del decreto con obiettivi di servizio, criteri di monitoraggio e risorse aggiuntive per i Comuni
15 MAGGIO 2026
Con il comunicato del 12 maggio 2026, il Ministero dell’Interno ha anticipato il contenuto del D.M. 10 marzo 2026, attualmente in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, relativo al riparto del contributo destinato ai servizi educativi per l’infanzia.
Il provvedimento attua quanto previsto dall’articolo 1, comma 496, lettera b), della legge n. 213/2023 e riguarda i Comuni delle regioni a statuto ordinario, della Sicilia e della Sardegna.
Obiettivo: aumentare i posti nei servizi per l’infanzia
Le risorse sono finalizzate a incrementare il numero dei posti disponibili nei servizi educativi per l’infanzia previsti dall’articolo 2, comma 3, lettera a), del d.lgs. n. 65/2017, con particolare riferimento:
-agli asili nido;
-ai micronidi;
-ai servizi integrativi per la prima infanzia.
L’intervento si inserisce nel percorso di rafforzamento dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e degli obiettivi di servizio collegati agli asili nido.
Nota metodologica e monitoraggio
Il decreto è corredato:
-dalla Nota metodologica;
-dall’allegato “Utenti e risorse aggiuntive”.
I documenti definiscono:
-i criteri di riparto delle risorse;
-gli obiettivi di servizio per il 2026;
-le modalità di monitoraggio e verifica del livello dei servizi erogati.
Particolare rilievo assume il sistema di monitoraggio, che servirà a verificare l’effettivo incremento dell’offerta educativa da parte dei Comuni beneficiari.
Impatto operativo per gli enti locali
Per i Comuni interessati il provvedimento rappresenta un passaggio centrale nella programmazione dei servizi per la prima infanzia.
Gli enti dovranno:
-verificare le risorse assegnate;
-programmare l’incremento dei posti disponibili;
-predisporre le attività di rendicontazione e monitoraggio richieste dal decreto.
L’obiettivo resta quello di ridurre i divari territoriali nell’accesso ai servizi educativi per i bambini da 0 a 3 anni, rafforzando la rete dei servizi locali e sostenendo le famiglie.