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Comuni, contributi per sentenze da calamità: domande entro il 31 marzo

Il Ministero dell’Interno definisce modello e modalità per accedere alle risorse 2026
 
 
 
 

30 MARZO 2026

Con il comunicato del 26 marzo 2026, il Ministero dell’Interno ha anticipato il contenuto del D.M. 13 marzo 2026, relativo ai contributi destinati ai Comuni chiamati a sostenere spese derivanti da sentenze di risarcimento legate a calamità naturali o cedimenti strutturali.

Ambito del contributo

Il contributo, previsto dall’art. 1, comma 687, della legge n. 199/2025, è destinato agli enti locali che devono far fronte a:
sentenze esecutive di risarcimento;
accordi transattivi collegati;
-relativi a eventi verificatisi entro l’entrata in vigore della norma e riferiti a richieste non soddisfatte negli anni 2023 e 2024, considerate congiuntamente.

Modello di certificazione

Il decreto mette a disposizione un modello di certificazione che i Comuni devono compilare per attestare:
-la natura delle spese sostenute;
-il collegamento con eventi calamitosi o cedimenti strutturali;
-il mancato soddisfacimento delle richieste negli esercizi precedenti.

Scadenza per la presentazione

Le istanze devono essere trasmesse seguendo le modalità indicate nel decreto entro il 31 marzo 2026.
Il termine è perentorio e rappresenta un passaggio essenziale per accedere alle risorse stanziate.
Impatti per gli enti locali
Il contributo costituisce un supporto rilevante per i Comuni esposti a oneri straordinari derivanti da contenzioso, contribuendo a salvaguardare gli equilibri di bilancio.
La misura si inserisce nel quadro degli interventi volti a sostenere gli enti nella gestione delle conseguenze finanziarie di eventi calamitosi e criticità infrastrutturali.