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CER, trattenute sugli incentivi senza IVA: l’Agenzia chiarisce il perimetro fiscale

Con l’interpello n. 22/2026 esclusa la natura commerciale delle somme trattenute dalle Comunità energetiche sugli incentivi distribuiti agli associati
 
 
 
 

18 FEBBRAIO 2026

Le somme trattenute dalle Comunità energetiche rinnovabili (CER) sugli incentivi destinati ai soci non rientrano nel campo di applicazione dell’IVA. È quanto chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 22 del 9 febbraio 2026, fornendo un importante punto fermo sul trattamento fiscale delle trattenute operate nell’ambito dei meccanismi di riparto degli incentivi.
La questione assume rilievo crescente con l’espansione delle CER, strumenti centrali della transizione energetica, chiamati a gestire flussi economici complessi tra produzione condivisa, incentivi e redistribuzione delle risorse agli associati.

Trattenute sugli incentivi: nessun corrispettivo, niente IVA

Secondo l’Agenzia, le somme trattenute dalla CER sugli incentivi distribuiti agli associati non hanno natura di corrispettivo e non possono essere considerate come pagamento di servizi aggiuntivi.
Manca infatti un rapporto sinallagmatico, ossia uno scambio diretto tra prestazione e controprestazione: la trattenuta non remunera un’attività commerciale svolta dalla comunità, ma si colloca nell’ambito della gestione istituzionale del modello associativo.
Di conseguenza, tali importi risultano fuori campo IVA, non integrando operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

CER come soggetti non commerciali: confermata la natura istituzionale

Un ulteriore passaggio chiave riguarda la qualificazione complessiva dell’attività svolta: la trattenuta non attribuisce ai soci alcun vantaggio ulteriore rispetto alla finalità mutualistica della CER.
L’Agenzia ribadisce quindi che l’attività della comunità, in questo contesto, non assume carattere commerciale, ma resta confinata alla sfera istituzionale.
Il chiarimento rappresenta un elemento di certezza operativa per le CER e per gli enti coinvolti, evitando interpretazioni che avrebbero potuto generare obblighi IVA e complicazioni contabili nella gestione degli incentivi.