Fondo Povertà 2026: prorogato al 28 febbraio il termine per l’inserimento dei dati
Il Ministero del Lavoro riapre la Piattaforma Multifondo per completare il monitoraggio delle annualità 2018-2023Il Ministero del Lavoro riapre la Piattaforma Multifondo per completare il monitoraggio delle annualità 2018-2023
17 FEBBRAIO 2026
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota del 13 febbraio 2026 n. 2255, avente ad oggetto il “Riepilogo dati economico finanziari al 31 dicembre 2025 – Fondo Povertà annualità 2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023”, con cui viene disposta la proroga del termine di inserimento dei dati al 28 febbraio 2026.
La comunicazione, che fa seguito alla precedente nota del 13 gennaio 2026 n. 374, chiarisce che la decisione è stata assunta al fine di garantire la più ampia partecipazione alla rilevazione. La chiusura del monitoraggio dei dati economico-finanziari riferiti al 31 dicembre 2025, inizialmente prevista in data antecedente, viene dunque posticipata alla fine del mese di febbraio.
Riapertura della Piattaforma Multifondo dal 16 febbraio
A partire da
lunedì 16 febbraio 2026, la
Piattaforma Multifondo sarà nuovamente disponibile per consentire l’inserimento e l’aggiornamento dei dati. Ciascun
Ambito Territoriale Sociale potrà accedere al sistema per completare il monitoraggio della spesa al 31 dicembre 2025, con riferimento alle diverse quote del
Fondo Povertà, ovvero
Quota Servizi, Povertà Estrema e Care Leavers.
L’attenzione è rivolta in particolare alle annualità
2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023, per le quali è necessario fornire un quadro aggiornato e completo delle risorse già impegnate e liquidate.
Obblighi di rendicontazione e residui da evidenziare
La nota precisa che occorre acquisire il
quadro delle risorse impegnate e liquidate nei trienni 2018/2020 e 2021/2023, dando contestualmente evidenza dei
residui ancora disponibili sulle medesime annualità. Viene quindi richiesto agli Ambiti di procedere con la massima sollecitudine all’inserimento dei dati richiesti, entro e non oltre il
28 febbraio 2026, termine definito come perentorio.
Nel caso di mancato inserimento entro la scadenza indicata: la Direzione competente acquisirà automaticamente, per ciascuna annualità, un’attestazione di impegno e di spesa pari al valore della precedente rilevazione, se disponibile, ovvero al valore delle somme rendicontate. In assenza di tali informazioni, sarà registrato un importo pari a
0,00 euro, con conseguente attivazione delle necessarie attività di
controllo, verifica e approfondimento.
Coinvolte Regioni e ANCI per la massima diffusione
La nota è stata trasmessa anche alle
Regioni e all’ANCI, al fine di garantirne la massima diffusione e favorire il completamento tempestivo della rendicontazione. L’invito è ad attivare, per quanto di competenza, tutte le azioni necessarie affinché venga assicurata la corretta registrazione delle spese già sostenute.
Il Ministero richiama inoltre l’obbligo di garantire che le spese rendicontate in Piattaforma Multifondo, a valere sulle diverse quote del Fondo Povertà, siano
conformi alle previsioni normative vigenti, alle
linee guida di riferimento e alla
nota amministrativa relativa alla quota Care Leavers, rafforzando così il sistema di monitoraggio e controllo delle risorse destinate al contrasto della povertà.