Nuovo Decreto PNRR verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Il decreto legge recante: Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione, approvato dal Consiglio dei Ministri continua il suo iter
9 FEBBRAIO 2026
Continua l’iter del Decreto PNRR (decreto legge recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione“), il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo il 29 gennaio che è ora passato alla Ragioneria Generale dello Stato con qualche piccola modifica.
Con l’avvicinarsi del traguardo finale, il Governo punta a una governance più stringente e, contemporaneamente, a un rafforzamento della capacità amministrativa di chi opera sul territorio.
Le modifiche
In particolare, rispetto alla bozza precedentemente, le principali modifiche di interesse sono:
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Art. 2 (Disposizioni in materia di rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni centrali titolari delle misure PNRR): viene introdotto un riferimento all’utilizzo di piani o strumenti di programmazione pubblica, anche europea, volti a rafforzare la capacità amministrativa delle Amministrazioni Pubbliche;
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Art. 3 (Disposizioni in materia di rafforzamento della capacità amministrativa dei soggetti attuatori delle misure PNRR): è integrata una disposizione relativa alla spesa per il segretario comunale nei Comuni fino a 3mila abitanti;
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Art. 19 (Misure urgenti per la prosecuzione delle attività di verifica e controllo connesse alla realizzazione degli investimenti della Missione 4 – Componente 1 del PNRR di titolarità del Mur) – Introduce disposizioni volte a garantire supporto tecnico – amministrativo alle Amministrazioni scolastiche e agli Enti locali per l’edilizia scolastica nelle fasi di monitoraggio finale, verifica e controllo dei progetti del PNRR.
I prossimi passaggi
Il provvedimento è stato
approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 gennaio; ora il decreto, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dovrebbe essere trasmesso per la conversione in legge alla Camera dei deputati.
Ripassiamo le novità per gli Enti:
Nuovi obblighi per i soggetti attuatori
Il provvedimento introdurrà l’
obbligo per i soggetti attuatori di certificare mensilmente su ReGiS l’effettiva capacità di conseguire gli obiettivi. Tale adempimento serve a segnalare tempestivamente criticità che potrebbero attivare i poteri sostituivi.
Entro il decimo giorno di ciascun mese, ciascun soggetto attuatore dovrà caricare sulla piattaforma:
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cronoprogramma procedurale e finanziario aggiornato di ciascun intervento;
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relativo stato di avanzamento finanziario e procedurale rilevato alla fine del mese precedente;
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l’attestazione sull’effettiva capacità di conseguimento dell’obiettivo PNRR assegnato all’intervento.
Sul fronte del supporto, il decreto prevede l’
aggiornamento del riparto delle risorse per l’assistenza tecnica locale.
Gli
Enti locali potranno contare anche sull’intervento di società specializzate come Eutalia S.p.A. e Sogesid Spa per accelerare interventi strategici e rafforzare la propria operatività.
La proroga per gli incarichi dirigenziali
Un pilastro fondamentale della bozza di decreto è contenuto nell’articolo 2:
Disposizioni in materia di rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni centrali titolari delle misure PNRR: la salvaguardia del capitale umano e delle competenze maturate in questi anni di gestione del Piano.
Per scongiurare il rischio di una paralisi operativa nella fase finale e più delicata dei progetti, il provvedimento prevede una
proroga generalizzata per le unità di missione e per gli incarichi dirigenziali specificamente legati al PNRR.
Il termine viene esteso
fino al 31 dicembre 2026, con la possibilità di arrivare in casi selezionati fino al 2029, al fine di garantire una copertura tecnica costante fino alla chiusura definitiva di tutte le rendicontazioni. Per i Comuni, questa misura rappresenta una garanzia di stabilità: permette infatti di mantenere in servizio quelle figure chiave che hanno seguito l’iter degli interventi sin dalle fasi iniziali.
Nuove semplificazioni
Il
Capo II rappresenta il “motore” della riforma, concentrandosi interamente sulle
disposizioni di accelerazione degli investimenti e sullo
snellimento delle procedure. Questo blocco normativo è finalizzato a rimuovere gli ostacoli burocratici che potrebbero rallentare il conseguimento degli obiettivi del PNRR.
Novità per i cittadini
Semplificare l’accesso ai documenti e le deleghe
Una delle principali novità riguarda i
cittadini ultrasettantenni:
la carta d’identità, al momento del rilascio o rinnovo,
avrà validità illimitata, eliminando la necessità di rinnovi periodici e riducendo gli spostamenti verso gli uffici comunali.
Parallelamente, grazie al rafforzamento dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR),
sarà possibile consultare online i propri dati elettorali e richiedere certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica.
Inoltre il decreto estende la gratuità e la modalità di rilascio immediato tramite ANPR anche per i certificati storici e per quelli destinati ad usi per i quali in precedenza era necessaria la marca da bollo, quando la digitalizzazione consente l’esenzione.
Viene semplificato il sistema delle deleghe per l’accesso ai servizi online (come
INPS o
ANPR).
Sarà
possibile per un cittadino delegare un familiare o un convivente alla gestione dei propri servizi digitali direttamente tramite l’app IO o i portali istituzionali, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici per autenticare deleghe cartacee.
All’estero: cooperazione con i servizi consolari
Per i cittadini residenti all’estero o che necessitano di servizi consolari, il decreto introduce l’
interoperabilità tra l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i sistemi di rilascio dei documenti d’identità. Questo passaggio elimina i tempi di attesa derivanti dallo scambio di nulla osta cartacei tra uffici diversi, rendendo più rapido e sicuro l’accesso ai servizi consolari.
Disabilità, salute e servizi sociali
Per la definizione del “
Progetto di vita” delle persone con disabilità, viene attivata la
Piattaforma Unica gestita dall’INPS, con meccanismi di sussidiarietà che riducono i blocchi amministrativi.
Per i pazienti cronici o affetti da patologie rare, il limite massimo di confezioni prescrivibili per ricetta passa da 3 a 6, e
la validità della ricetta può estendersi fino a 12 mesi.
L’
alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico elimina l’onere di produrre certificazioni cartacee per accedere a benefici e assistenza domiciliare.
L’
ISEE precompilato viene
potenziato tramite integrazione tra INPS e Agenzia delle Entrate, velocizzando il rilascio e riducendo discordanze. Infine, viene abolito l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute pagoPA, con verifica diretta dei pagamenti tramite flussi elettronici.
Istruzione, mobilità e housing universitario
Le borse di studio universitarie saranno erogate con procedure semplificate e
le lauree abilitanti diventano operative senza passaggi burocratici aggiuntivi.
Per le patenti di guida e le abilitazioni professionali, l’uso di tecnologie anti-jammer garantirà l’integrità delle prove teoriche, mentre l’integrazione dei dati tra Ministero delle Infrastrutture e forze dell’ordine ridurrà i tempi di attesa.
Per l’housing universitario, il decreto semplifica il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a residenze per studenti, con l’obiettivo di incrementare rapidamente l’offerta abitativa.