18 DICEMBRE 2025
È fissato al 2 marzo 2026 il termine ultimo per la trasmissione della certificazione sull’utilizzo delle risorse destinate all’incremento delle indennità di funzione di sindaci e amministratori locali. Lo ha comunicato il Ministero dell’Interno, definendo la data di chiusura della procedura telematica necessaria a monitorare l’onere effettivamente sostenuto dai Comuni delle Regioni a statuto ordinario nell’anno 2024.
La procedura, attiva dal 4 dicembre, è accessibile attraverso il portale della finanza locale del Viminale, utilizzando le credenziali già in uso agli enti. L’adempimento riguarda la certificazione delle somme impiegate per l’incremento delle indennità di funzione disciplinato dai commi 583, 584 e 585 dell’articolo 1 della legge n. 234/2021, che ha ridefinito il trattamento economico di sindaci metropolitani, sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali.
L’acquisizione dei dati riveste un ruolo centrale ai fini del monitoraggio delle risorse ripartite con il decreto del 7 febbraio 2025. In particolare, consente di verificare l’effettivo utilizzo dei contributi statali e di quantificare le eventuali somme non impiegate nel corso dell’esercizio finanziario 2024. Tali importi dovranno essere restituiti al Ministero dell’Interno, mediante riversamento al Capo XIV – capitolo 3560, relativo alle entrate eventuali e diverse, come previsto dall’articolo 2, comma 3, del decreto di riparto.
La certificazione deve essere trasmessa secondo le modalità indicate nel modello disponibile sul portale ministeriale. Il Viminale avverte che la mancata trasmissione dei dati comporterà l’attivazione delle verifiche previste dall’articolo 158 del TUEL, finalizzate ad accertare il corretto utilizzo del contributo di cui al comma 586 della legge n. 234/2021.
Per i Comuni si tratta quindi di un passaggio obbligato, non solo sotto il profilo contabile, ma anche sul piano dei controlli: il rispetto della scadenza del 2 marzo diventa decisivo per evitare contestazioni e recuperi, in una fase in cui la gestione delle risorse per gli amministratori locali è sempre più oggetto di attenzione da parte degli organi centrali.