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Personale in servizio negli Enti locali: il censimento del 2024

Il censimento ministeriale relativo al 2024 fotografa un aumento del personale a tempo indeterminato ma persiste il progressivo invecchiamento delle risorse
 

17 DICEMBRE 2025

Il Censimento generale del personale in servizio presso gli Enti locali, aggiornato al 31 dicembre 2024, offre una fotografia dettagliata dello stato occupazionale di Comuni, Province e forme associative. Curato annualmente dal Ministero dell’Interno, il rapporto si conferma uno strumento centrale per valutare la capacità amministrativa del sistema delle autonomie locali.

Personale a tempo indeterminato


Il dato di maggiore rilievo riguarda il personale a tempo indeterminato, che torna a crescere dopo anni di contrazione: oltre 363 mila unità, con un incremento dell’1,6 % rispetto alla precedente rilevazione, mentre è in aumento dell’8% il personale a tempo determinato. In aumento anche il numero dei dirigenti, segnale di un rafforzamento, almeno quantitativo, delle strutture apicali degli Enti.
Polizia Locale
Resta centrale il ruolo della Polizia Locale, che supera le 51 mila unità. Il personale è concentrato prevalentemente nei Comuni e nelle aree a maggiore densità urbana (Nord-Ovest e nelle Regioni Lombardia e Lazio), confermando il legame tra sicurezza urbana e dimensione territoriale degli Enti.

Invecchiamento del personale


Il censimento conferma il progressivo invecchiamento del personale, con una quota significativa di dipendenti prossimi alla pensione. Parallelamente, però, cresce il numero di lavoratori con anzianità di servizio inferiore ai 20 anni, segno di un parziale ricambio generazionale avviato negli ultimi esercizi.

Assunzioni, gestione diretta e cooperazione tra gli Enti

Nel 2024 aumentano le assunzioni tramite concorso pubblico, mentre restano elevate le cessazioni per dimissioni volontarie e pensionamenti. Il saldo occupazionale migliora, ma la sostenibilità nel medio periodo resta legata ai vincoli finanziari e alla capacità degli Enti di programmare il fabbisogno di personale.
Infine, il rapporto evidenzia come quasi due terzi delle attività siano ancora gestite direttamente dagli Enti locali, con un crescente ricorso a convenzioni e unioni per le funzioni fondamentali. Un modello organizzativo che punta all’efficienza, ma che richiede competenze amministrative sempre più qualificate.