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Accertamento fiscale, ai Comuni il contributo 2025: casi di erogazioni sospese

Il Viminale avvia i pagamenti relativi all’attività svolta nel 2024, ma restano fermi gli enti inadempienti sugli obblighi informativi verso MEF e SOSE
 
 
 
 

10 DICEMBRE 2025

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ha pubblicato il 3 dicembre il comunicato con cui annuncia l’erogazione del contributo 2025 per la partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento fiscale e contributivo svolta nel 2024. Si tratta della quota riconosciuta agli enti locali per la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e gli altri organismi preposti alla lotta all’evasione. Tuttavia, l’erogazione non riguarda tutti i Comuni: una parte degli enti risulta infatti sospesa per mancato rispetto degli obblighi documentali.

Erogazione dei contributi: risorse avviate, ma con sospensioni mirate

Con il decreto dirigenziale del 28 novembre 2025, il Ministero ha disposto il pagamento del contributo spettante ai Comuni che hanno partecipato alle attività di accertamento nel 2024. Gli importi attribuiti a ciascun ente sono stati definiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, cui spetta il calcolo delle quote sulla base delle segnalazioni qualificate trasmesse dagli enti.
Tuttavia, il Dipartimento chiarisce che l’erogazione resta sospesa per due categorie di amministrazioni:
i Comuni che non hanno trasmesso alla BDAP i documenti contabili previsti dal D.M. 12 maggio 2016 (rendiconto, bilancio, indicatori e prospetti),
gli enti che non hanno compilato e inviato il questionario SOSE, -fondamentale per l’aggiornamento della banca dati utilizzata per i fabbisogni standard.

Obblighi informativi decisivi per accedere alle risorse

Il comunicato ribadisce che la trasmissione regolare dei dati costituisce un prerequisito imprescindibile per ottenere il contributo. L’adempimento verso BDAP e SOSE non ha solo valore statistico: è essenziale per assicurare la qualità delle informazioni utilizzate da MEF e Commissione tecnica fabbisogni standard nella ripartizione delle risorse.
Gli enti sospesi potranno accedere al pagamento solo dopo la regolarizzazione degli invii.