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PNRR, al via “Risorse in Comune”: 100 milioni per la trasformazione digitale degli enti locali

PNRR, al via “Risorse in Comune”: 100 milioni per la trasformazione digitale degli enti locali

9 DICEMBRE 2025

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha pubblicato una nota operativa che riepiloga le tempistiche e le modalità di partecipazione all’avviso “Risorse in Comune”, l’intervento finanziato dal PNRR e destinato ai Comuni tra 5.000 e 25.000 abitanti. Con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, la misura punta a sostenere i processi di innovazione digitale e riorganizzazione amministrativa degli enti, nel solco della Missione 1, Componente 1 del Piano.

Un’opportunità per digitalizzazione, riorganizzazione e semplificazione

Il programma “Risorse in Comune” rappresenta uno dei tasselli centrali del percorso di modernizzazione della PA locale. La misura finanzia interventi su processi, competenze, piattaforme e servizi digitali, con particolare attenzione alla gestione documentale, ai flussi interni, alla semplificazione delle procedure e all’adozione delle tecnologie abilitanti previste dal PNRR.
Alle amministrazioni beneficiarie viene richiesta la capacità di attuare progetti in tempi rapidi e misurabili. Il Ministero, nella nota del 2 dicembre, sottolinea l’esigenza di garantire un utilizzo efficace delle risorse, anche alla luce delle nuove regole europee sul monitoraggio e sul rispetto delle milestone. I Comuni dovranno presentare le candidature entro il 10 dicembre 2025, prima scadenza di un cronoprogramma serrato che proseguirà per tutto il 2026.

Le fasi attuative: candidatura, valutazione e implementazione

La nota ministeriale riepiloga l’intero percorso operativo: dopo la fase di candidatura, gli enti ammessi dovranno predisporre il progetto esecutivo e caricare i dati sul sistema ReGIS, con obblighi stringenti di rendicontazione digitale e trasparenza. Seguirà la fase di implementazione, durante la quale i Comuni dovranno assicurare il rispetto dei target, la conformità agli standard tecnici nazionali e la coerenza con il modello di interoperabilità previsto da AgID e dal Dipartimento trasformazione digitale.
Particolare attenzione è riservata ai Comuni con minore capacità amministrativa, che potranno accedere a supporti e linee guida operative. Il Ministero ricorda che il successo dell’avviso sarà valutato non solo in termini di spesa, ma soprattutto di risultati concreti nella qualità dei servizi pubblici digitali.