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ARERA proroga solo una piccola parte degli adempimenti in materia di regolazione del servizio rifiuti

A causa dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus

20 MARZO 2020

La delibera ARERA 59/2020/R/COM, preannunciata con il comunicato dell’11 marzo 2020, dispone alcune proroghe di termini in connessione con l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e con specifico riferimento alla trasparenza nella gestione del servizio rifiuti (di cui alla delibera ARERA n.444/2019). Ad affermarlo è la Fondazione IFEL in un comunicato pubblicato il 16 marzo.

Per quanto riguarda le prescrizioni relative al nuovo metodo di calcolo dei costi del servizio rifiuti (MTR di cui alla delibera 443/2019), l’Autorità si limita invece a “segnalare alle competenti autorità l’opportunità di riconsiderare i termini previsti dalla normativa vigente per l’approvazione (relativi all’anno 2020) delle tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, proponendo il differimento al 30 giugno 2020 del termine del 30 aprile 2020 attualmente previsto dal citato articolo 1, comma 683-bis, della legge 147/13”. Non sono altresì previste proroghe, diversamente da quanto pareva emergere dal comunicato dell’11 marzo, per gli altri e diversi obblighi riguardanti l’invio delle informazioni tramite questionari sulla qualità del servizio rifiuti (sia da parte dei gestori delle attività di gestione tariffe e rapporti con l’utenza, che di quelli coinvolti dalle sole attività di raccolta e trasporto o spazzamento e lavaggio strade) ed il calcolo e versamento dei contributi per il funzionamento di ARERA relativi al 2018-19.